| |
La
prima percezione del viandante è orientata allosservazione
del paesaggio, che è poi lespressione sensibile dellambiente.
E in particolare sulla sponda del fiume Po che rivolgiamo la nostra
attenzione per riscoprire suoni, colori e sensazioni che le realtà
urbane, inevitabilmente, sono portate a negare. Nelle zone golenali del
Po e dellOglio oltre alle colture di pioppi (in realtà
costituite da ibridi fra pioppi italiani ed americani) sono da ricordare,
per quanto riguarda la presenza di essenze arboree autoctone, sporadici
esempi di pioppo bianco, alcune aree a salice, la varietà
dei pioppi cipressini e la robinia.
In primavera
compaiono nel pioppeto le fioriture dellocchio della Madonna
e del tarassaco, mentre sulle sponde dei canali è possibile
osservare i gigli della palude e sullacqua abbiamo idrofile
vere e proprie come la ninfea bianca e la ninfea gialla.
Per
quanto concerne la fauna le zone più prossime ai canali sono le
più ricche di uccelli, con un popolamento che varia in relazione
allandamento stagionale. Le specie più vistose appartengono
alle famiglia degli aldeidi (aironi): in particolare lairone
cinerino, principale rappresentante della famiglia con unapertura
alare di due metri, staziona spesso vicino ai corsi dacqua anche
dinverno, numerose sono anche le garzette (di minori dimensioni
e dalle piume bianche), la nitticora, il gabbiano comune
e la gallinella dacqua.
E
possibile immaginare alcuni percorsi di particolare suggestioni
da effettuare a cavallo o in
mountain-bike. Il tragitto totale è di 25 km., si svolge
tutto allinterno dellarea golenale e richiede circa 4 ore
a cavallo ada andature lente. Si parte da Pomponesco mantenendosi
ai piedi dellargine maestro. Quando largine si allontana dal
fiume si segue la riva, percorrendo una lunga spiaggia fino a passare
sotto il ponte che porta a Guastalla. Da qui il percorso si snoda
lungo lantica via alzaia, un sentiero in terra battuta che
corre in riva al fiume, fiancheggiato da una fila di pioppi cipressini.
La via alzaia si interrompe, dopo circa unora, allaltezza
di Dosolo, ben visibile e facilmente raggiungibile. Da Dosolo
inizia una lanca, che va fiancheggiata sulla sinistra, circondata da un
bosco di salici di robinie e da cespugli di amorfa. Oltrepassata la lanca
non è più presente un sentiero battuto e, poco più
oltre, inizia una larga spiaggia, boscosa solo nella parte centrale. Per
tutto il tempo dellanno sono presenti le garzette ed il più
grande airone cinerino. Solo dopo una ventina di minuti (due ore dalla
partenza) si incontra di nuovo la riva alzaia, a questo punto si può
deviare a sinistra e ritornare sullargine maestro fra Villastrada
e Cavallara o seguire la lunga fila di pioppi cipressini per un
chilometro. Di nuovo si interrompe lalberatura e da qui non è
più possibile proseguire in bicicletta ma solo a cavallo, sempre
che il livello del fiume non sia molto alto. Si segue sempre la riva fino
ad incontrare di nuovo, dopo circa unora, la riva alzaia
che termina in vista dellargine ripariale, presso labitato
di Cizzolo (dopo 3 ore e mezzo). Sempre solo a cavallo si può
proseguire lungo il fiume fino alla confluenza nel Po del fiume Oglio.
Risalendo questultimo per un chilometro si arriva al ponte in chiatte
in località Torre DOglio, dove termina il percorso.
GARZAIA
DI POMPONESCO
DAL PROGETTO DI RECUPERO
DELLA GARZAIA DI POMPONESCO CURATO DAL DOTT. ALBERTO MASSASALUZZO E
DI MAGGIO DOTT.SSA CARMEN
La
riserva naturale parziale ecologica denominata Garzaia di Pomponesco
viene istituita nel 1988 con delibera del Consiglio Regionale allo
scopo di tutelare il sito di nidificazione delle colonia di Ardeidi
gregari, in prossimità di un saliceto golenale. Con delibera
del Consiglio Regionale, a partire dal febbraio del 2000, lente
gestore della riserva naturale è il Comune di Pomponesco,
secondo quanto previsto dalla Convenzione tra la Provincia di Mantova
e il suddetto Comune.
La Garzaia di Pomponesco è collocata in una posizione ottimale
da un punto di vista avifaunistico poiché è parallela al
fiume Po ed al suo ramo secondario, nel contesto di una ampia fascia golenale
dal Comune di Casalmaggiore fino alla foce dellOglio
nel Po. Labitato del Comune di Pomponesco frontestante la
Riserva e lattracco fluviale sul fiume Po previsto proprio in prossimità
dellimbocco della vecchia lanca lanca a nord-est della Garzaia,
costituiscono dei punti strategici per espletare una funzione alla riserva
naturale parziale zoologica, anche in termini di visitabilità e
osservazione orientate con divulgazione didattica; obiettivi questi, da
non sottovalutare, per poter aumentare la coscienza di salvaguardia ambientale
delle zone umide e la conoscenza del rispetto della avifauna e dellintero
sistema ecologico delle zone umide.
Lobiettivo evidenziato dal progetto è quello di ripristinare
lambiente naturale originario della Garzaia di Pomponesco,
secondo il seguente schema:
1.) Ricostruire loriginaria copertura vegetale, con linserimento
di boschi arborei ed arbustivi in funzione della lanca e della differenziazione
del suolo.
2.) Sperimentare tecniche di forestazione e di gestione su criteri
naturalistici da impiegarsi negli interventi di ricostituzione vegetazionale
in pianura e lungo le aste fluviali, soprattutto in presenza di piene
ordinarie.
3.) Ripristinare la presenza dellacqua con la riapertura
della lanca con ladeguamento delle sezioni e della portata idrica
e contrastare leffetto tappezzante delle infestanti esotiche.
4.) Creare uno studio di espansione delle acque fluviali in funzione
della vegetazione naturale in relazione a quella governata dalluomo.
5.) Disciplinare e controllare la fruizione del territorio ai fini
scientifici e didattici.
6.) Definire e regolamentare le attività di manutenzione
e di gestione del bosco planiziale e dei pioppeti ecocompatibili.
Un
particolare ringraziamento alla Dott. ssa Mara Mori per il materiale cortesemente
fornito.
|